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Visualizzazione dei post da Novembre, 2015

RECENSIONE | Abbaiare stanca

Titolo: Abbaiare stanca
Titolo originale: Cabot-Caboche
Autore: Daniel Pennac
Casa editrice: Salani
Anno di pubblicazione: 2007
Prezzo: 11 euro

Trama:
"Non sono uno specialista di cani. Solo un amico. Un po' cane anch'io, può darsi. Sono nato nello stesso giorno del mio primo cane. Poi siamo cresciuti insieme. Ma lui è invecchiato prima di me. A undici anni era un vecchietto pieno di reumatismi e di esperienza. Morì. Io piansi. Molto". Ecco cosa dice Daniel Pennac, l'innamorato dei cani. Quando avremo letto la storia del Cane, sapremo non solo tutto sul suo mondo. ma impareremo anche molto su quello degli uomini: come appariamo agli occhi del cane. quanto dobbiamo venir ammaestrati. Da uno scrittore cult, un inno all'amicizia tra uomo e cane, una storia sull'amore, la paura e la voglia di libertà.

Recensione:"Il Cane" è il nome del cane protagonista e racconta la sua vita da cane(i), di cose che per un Fido sono assolutamente normali o terrificanti, sen…

Doctor Who Tag

Signori, vorrei fare presente che qui ho raggiunto un record. Un tag salvato da meno di due mesi è stato completato- Un momento per favore, ce l'ho fatta.

Detto questo, il tag non ha bisogno di presentazioni o introduzioni, divertitevi!
Ringrazio Gaiman in the Tardis perché ho trovato il tag sul suo blog e mi sono divertita un mondo a farlo. La serie classica un classico che rientra nella letteratura YA Aaargh. Un classico che dovrebbe essere uno YA potrebbe essere Jane Eyre, in barba a tutte queste stupide persone che mi circondano che amano Cinquanta sfumature. Insomma, lei rispetta sé stessa. In Orgoglio e pregiudizio c'è anche questo sentimento. Insomma, gli YA dovrebbero ricordarsi che svalutarsi non è mai una buona opzione.

Il nono dottore un libro che è realmente sottovalutato Fableheaven! Si tratta di una saga, ma poco importa, è una di quelle poche saghe in cui hanno fatto una copertina fantastica anche in Italia e la trama è semplicemente meravigliosa. All'inizio …

Clara Oswald Appreciation Post

Salve Viandanti, oggi il Teaser Tuesday salta a causa di... mmm... troppi feelings.
Conoscete la mia mail, se qualcuno vuole venire a raggomitolarsi assieme a me, mi trova lì.








RUBRICA | I'm a book, pick me!

Salve Viandanti, eccomi qui a inaugurare una nuova rubrica, mensile questa volta.
L'idea mi è venuta quest'estate, ma ho aspettato l'autunno per inaugurarla causa impegni personali e il leggero mortorio estivo nella blogosfera. In questo appuntamento mensile vi proporrò il libro giusto per la persona giusta. Il primo tipo di persona che andrò a consigliare è...


Consiglia a una persona un libro con un "vissero per sempre felici e contenti".
Okay, freno e vi spiego meglio quello che ho in mente. L'idea (come il resto delle mie idee) è stata in lavorazione per un lungo periodo di tempo, così come ci vorrà sempre un bel po' di tempo per i titoli da presentarvi a seconda dell'argomento. 
Ho scelto una bella gatta da pelare, lo so. La cosa più divertente in assoluto è che per me leggere è davvero un gran bel problema. Sembra strano detto da una che ha un blog letterario, ma i miei libri arrivano a casa come l'alcool nei bar durante il Proibizionismo. 

Consig…

Teaser Tuesday #2

Teaser Tuesday è un'idea del blog Should be Reading è una rubrica che si tiene di martedì. Per parteciparvi basta seguire le seguenti regole. Prendi il libro che stai leggendo e aprilo ad una pagina a caso; Condividi un breve spezzone di quella pagina senza fare spoiler Scrivi il titolo e l'autore
Tristan aprì gli occhi: la luce del sole filtrava attraverso la siepe di rose canine, screziando l'erba d'oro e di verde. E che odore celestiale si sentiva!
Accanto a sé notò un contenitore di latta.
-Cibo da poveri- disse la voce. -Cibo da contadini, niente di più. Niente di tutto ciò a cui sono abituati i signori. Ma quelli come me lo sanno apprezzare un buon funco.-
Tristan batté le palpebre, allungò la mano e dalla scodella di latta prese un grosso fungo tra indice e pollici. Era caldo. Ne morsicò cautamente un pezzo e sentì il succo spandersi nella sua bocca. Era la cosa  più buona che avesse mai mangiato e, dopo aver masticato e inghiottito il fungo, lo dichiarò senza mezzi …

Je suis Paris

Perché un blog letterario dovrebbe fare questo post?
Perché se non lo facessi non sarebbe giusto. Non è giusto rimanere zitti o semplicemente dire mi dispiace dopo ieri sera.
Tutto questo non è giusto, non è giusto per le persone che stamattina si sono svegliate non sapendo ancora se i loro cari fossero tra le vittime, non è giusto per chi ha passato delle ore infernali ieri sera, non è giusto per chi è morto.
Non dirò molte parole perché ne sentirete tantissime in questi giorni, solo sono addolorata per quello che è successo, ma allo stesso tempo arrabbiata perché gli attentati di ieri sera e ancora prima quelli di Charlie Hebdo sono uno strumento della politica del terrore che vuole ridurre le persone a puntini insignificanti. Terrorizzare per distruggere, perché se la paura del nemico è nella tua testa lui, l'ISIS avrà già vinto.
Non abbiate paura, alzate la testa, altrimenti avrete già perso. La differenza la fate anche voi.

A BookDragon To Do List | #1 Tumbleweed

A BookDragon To Do List, nota anche come Le Cose che un Lettore Vorrebbe Fare Prima di Morire. 


Cari Viandanti capitati qui per caso e vecchi affezionati lettori del blog,
per chi mi conosce o chi ha avuto bisogno di un'occhiata per rendersene conto, ci sono poche cose che mi colpiscono dritto al cuore e il Tumbleweed è stato una di quelle cose.
Oooooh, sono così emozionata! E' un secolo che non mi capita di aggiungere qualcosa di davvero emozionante da fare alla mia lista di cose da fare prima di morire. 

Vediamo se indovinate. Tumbleweed è:
a) Un'altra di quelle parole rimodellate e significa Tumblrweird, i blog di Tumblr con le cose più pazze mai viste prima
b) Un nuovo tipo di erba. State attenti ai vostri gatti, ne vorranno più di voi.
c) Un nuovo yoga per rendervi più elastici e flessibili di quanto gli altri promettono.
d) Un nuovo tipo di yogurt, perché voi siete sempre affamati e non viene un angelo di notte a portare via la bua dal vostro intestino.

Naaaa, per niente, ed …

Teaser Tuesday #1

Teaser Tuesday è un'idea del blog Should be Reading è una rubrica che si tiene di martedì per parteciparvi basta seguire le seguenti regole. Prendi il libro che stai leggendo e aprilo ad una pagina a caso; Condividi un breve spezzone di quella pagina senza fare spoiler Scrivi il titolo e l'autore

La biblioteca di storia era il luogo giusto per trovare l'ispirazione, e, cosa più importante, era deserta. Helena riuscì ad arginare quel miscuglio di recriminazione e rimorso che ogni scontro con Marco le lasciava addosso e si mise a ripassare. Era ancora  concentrata sul libro, quando qualcuno scostò la sedia accanto alla sua, producendo un suono così stridulo e disturbante da metterle la voglia di strapparglielo di dosso, assieme alle orecchie. Poi Rebecca Barkley-Smith si sedette al suo fianco, dimostrando che non bisogna mai sottovalutare i margini di peggioramento di una brutta giornata.
-Albion. Ombre, Bianca Marconero


*va a fangirlare*

RECENSIONE | L'ombra del vento

Titolo: L'ombra del vento
Titolo originale: La Sombra del viento
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2001
Prezzo: 13 euro

Trama:
Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.

Recensione:
Avevo giàletto Marina e Il palazzo della mezzanotte