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There may be blood

Titolo: Il trono di ghiaccio
Titolo originale: Throne of glass
Autore: Sarah J. Maas
Casa editrice: Chrysalide
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo: 14,45 euro (Amazon)

Trama:
 Nessuno esce vivo dalle miniere di Endovier. Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, è lì rinchiusa da un anno e quando le offrono la possibilità di diventare sicario di corte, non esita neppure un istante ad accettare. Ma la lotta è appena all'inizio: Celaena deve affrontare ventitré contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e dopo quattro anni di servizio sarà libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delie Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Nel castello un pericolo insidioso è in agguato, e ben presto Celaena capisce che le persone di cui fidarsi sono sempre meno...


Recensione:

Mmm... momento della gif. Fate rullare i tamburi!





Come non essere entusiasti di questo primo capitolo della saga? So che molti si sono lamentati perché c'è qualche strizzata d'occhi a Hunger Games, ma diciamocelo, lo è solo nella prima parte, per quanto riguarda il torneo, per il resto la storia prende un' altra piega e possiamo lasciarci alle spalle questa sensazione, godendoci appieno la storia e spegnendo il radar.
Non voglio fare spoiler nel caso qualcuno non l'abbia ancora letto (Tu! Si, tu! Vai e rimedia) ma posso dire che l'intero libro è la una storia che parla di non arrendersi, anche quando si tocca il fondo (vedi: le miniere di Endovier), il personaggio di Cealena fa questo: non si arrende, continua a ripetersi che non avrà paura.
Finisce in carcere? Alla prima occasione ne esce in grande stile. La ingaggiano in un torneo all'ultimo sangue? Si allena giorno dopo giorno per evitare di finire spiaccicata a terra. C'è la possibilità che qualcuno voglia ucciderla? Mah, che si faccia sotto.



Non si tratta di una spaccona, ma di una ragazza che in fin dei conti è normalissima e anche spaventata, sotto la sua corazza di sarcasmo si nasconde tutto ciò e solo ogni tanto si possono vedere dei riflessi della sua vera natura.
A questo punto mi sento in dovere di difenderla e aggiungere che ci sono stati personaggi maschili che si sono comportati anche peggio di lei e per questo sono stati amati, lei invece ha ricevuto una sfilza di critiche. Qual'è il problema? E' una ragazza sicura di se e sa quello che vuole (il più delle volte) e viene criticata? Mah....






Parliamo anche della ship... Già da questo primo libro cominciamo con le ship, la cosa che mi è piaciuta di più è la totale indifferenza iniziale di Cealena ai due bei fusti che le ronzano attorno, non perché sia priva di ormoni, ma per il semplice fatto che all'inizio non rientrano tra le sue priorità, poi bè... le cose si complicano, accadono molte cose. Dorian e Chaol, i suoi interessi amorosi, sono uno il principe che l'ha scelta come sua campionessa nel torneo indotto dal re, l'altro il capitano delle guardie, migliore amico del principe e allenatore di Cealena. Gli ingredienti per un po' di fuochi d'artificio ci sono tutti. 




Pro: Dovete leggerlo. Ora.


Contro: Solo quel minuscolo accenno ad Hunger Games che sparisce dopo un paio di capitoli e non ricompare mai più. 


Non finisce qui!! Seguite il link e vi troverete nel tumblr di una ragazza che fa delle bellissime fanart non solo del Trono di Ghiaccio, ma anche di altre saghe come The Mortal Instrument e tanto altro ancora ---> QUI! 

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Titolo:L'amazzone di Alessandro Magno

Autore:Bianca Pitzorno

Casa editrice: Arnoldo Mondadori

Anno di pubblicazione: 2004

Prezzo: 8 euro



Trama:
Mírtale è una bambina diversa dalle altre, una trovatella allevata per l'interessamento di Alessandro Magno, il capo supremo della spedizione che marcia alla conquista dell'Asia. C'è un mistero nel suo passato, che solo il re e i suoi amici più stretti conoscono. E l'educazione che le viene impartita, con grande scandalo del filosofo Callístene e di tutte le persone sensate, è identica a quella dei ragazzi-maschi di nobile famiglia. Poi c'è il fatto davvero straordinario che Bucèfalo, che non si lascia toccare da nessuno se non da Alessandro, non solo accetta le carezze di Mírtale, ma persino che la bambina gli monti in groppa. Età di lettura: da 11 anni.

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